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L'Aloe Vera come supporto





AVVERTENZA per i Comportamentalisti ed Educatori Cinofili

L'impiego dei prodotti a base di Aloe Vera, nel settore del recupero comportamentale, è indirizzato a coaudiuvare le normali terapie comportamentali; tale utilizzo deve quindi essere ben bilanciato e soprattutto deve essere parte integrante della terapia comportamentale stessa.

L'utilizzo di tali prodotti non risolve di per sè problemi di natura comportamentale, ma può dare un valido aiuto in specifici casi. L'azione calmante del succo di Aloe, o le sue capacità di intervenire su stati allergici o in casi di intolleranze alimentari, eritemi, arrossamenti o ferite auto indotte dai cani stessi, rappresenta un valido supporto NON FARMACOLOGICO che non ha alcun effetto collaterale.

Bisogna comunque ricordare, che nel caso dei recuperi comportamentali, la relazione Zooantropologica con approccio cognitivo tra uomo e cane è alla base di ogni terapia. Solo dopo aver individuato le reali cause che producono i problemi di natura "indotta" è possibile assegnare una terapia comportamentale; è proprio in questo quadro che il comportamentalista può decidere di far uso di specifici prodotti per venire incontro alle necessità del nostro amico a quattro zampe.

Applicare la visione Zooantropologica significa riconoscere nel cane un valore specie specifico che viene messo in gioco nell'incontro con l'uomo.
Un approccio cognitivo vede il cane come un soggetto in grado di apprendere per esperienze, gli riconosce una capacità riflessiva e non accetta l'impostazione meccanicistica dell'addestramento che relega il cane ad un automa che sempre deve rispondere agli stimoli/comandi ricevuti dal "padrone".

Il 90% dei disturbi comportamentali sono di natura "indotta", cioè arrecati dall'uomo con una errata relazione; solo una corretta terapia comportamentale può equilibrare il rapporto e risolvere tali disturbi.

Il 2% dei disturbi comportamentali è di tipo "proprio", cioè legati al cane stesso e alla sua genetica.

Il 5% dei disturbi comportamentali è di tipo "improprio", cioè atteggiamenti naturali del cane che non possono essere considerati problemi di natura comportamentale in sè, ma che male si adattano alla realtà del banco misto in cui vive.

Il 3% dei disturbi comportamentali è di tipo "derivato", cioè provocati o da una cattiva salute del cane o da disturbi e patologie passeggere o croniche che incidono sul suo atteggiamento.

Non dimentichiamo inoltre traumi subiti nei primi 90 giorni di vita che portano a generalizzare le paure, o a traumi emersi anche in età adulta che per la genetica propria del singolo cane non possono essere trattati con successo dalle terapie di desensibilizzazione.

L'Aloe può essere utilizzata nel trattamento locale delle ferite auto indotte, degli eritemi, tagli, morsi, pruriti. Se ingerita neutralizza del tutto o in parte gli effetti causati da stati allergici e da intolleranze alimentari. Astringe nel caso di diarrea ed è un naturale calmante efficace negli stati ansiosi, di isteria o aggressività, molto più che la normale camomilla omeopatica utilizzata nelle terapie comportamentali.

La pianta dell'immortalità

L'Aloe veniva chiamata dagli antichi Egizi "la pianta dell'immortalità"; infatti da raffigurazioni su papiri e tavole di argilla risalenti al 1500 A.C. è evidente il suo vasto impiego: oltre alla cura di varie patologie l'aloe veniva usato nel processo di imbalsamazione e per la bellezza; molte donne (tra cui la stessa Cleopatra e Nefertiti) facevano il bagno nel succo di aloe per mantenere la pelle giovane e più elastica. Anche gli Ebrei in seguito alla schiavitù in Egitto apprezzarono le qualità benefiche dell' Aloe impiegandola in vari modi, per lo più per scopi terapeutici. Probabilmente in seguito furono gli arabi (intorno al 600 a.C) che nel commercio con l'oriente portarono le varie popolazioni a conoscenza di questa pianta permettendone la diffusione nel mondo: India, Cina, Sud America, Grecia, apprezzando sempre più le sue proprietà lenitive su ferite scottature o screpolature. Attualmente in seguito a numerose ricerche e sperimentazioni, l'aloe trova impiego in svariati campi da sola o in associazione alla terapia tradizionale come supporto.

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L'Aloe Vera e la Veterinaria



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Nel campo della veterinaria l'aloe viene aggiunto in numerosi alimenti per le sue virtù antinfiammatorie soprattutto a livello del cavo orale e della mucosa gastrointestinale: grazie alle sue proprietà cicatrizzanti infatti, favorisce la guarigione di ulcere o di forti infiammazioni che spesso si presentano, in particolare nel gatto che è più soggetto a gengiviti, stomatiti, granuloma eosinofilico.

L'azione benefica dell'Aloe si esplica su diversi apparati e viene impiegato come stimolante delle difese immunitarie, disintossicante, antinfiammatorio, antibiotico naturale (per la proprietà fungicida e battericida), coadiuvante in corso di gastriti o enteriti, cicatrizzante e antiossidante.

Esistono casi clinici in cui il succo d'aloe diluito è stato impiegato come collirio per la cura della cataratta, o come gel in corso di tendiniti o infiammazioni articolari. Somministrato per via orale invece porta beneficio al sistema immunitario e all'apparato digerente.

Affidarsi ad un parere esperto sul prodotto da acquistare è importante: infatti per avere un'azione efficace è determinante la purezza e la qualità del prodotto.

Grazie al suo potere cicatrizzante, viene consigliata come rimedio naturale per:
  • la cura di lesioni che vanno dalla piccola abrasione al morso
Per uso interno la si somministra:
  • come tonico rigenerante ad animali vecchi o convalescenti
Essendo un regolatore del tratto intestinale, è utile in casi di diarrea.

È impiegato anche per:
  • le infezioni dell'orecchio
  • isteria
  • aggressività
  • palle di pelo (nei gatti)
  • pulci
  • parassiti
  • rogna
  • tigna
  • micosi
  • leishmaniosi canina si è dimostrato un valido supporto
  • intolleranze alimentari e allergie
  • dermatiti allergiche
Può essere usato anche in casi di:
  • problemi della pelle in genere
  • congiuntiviti
  • articolazioni gonfie
  • artriti
  • slogature
  • stiramenti
  • punture di animali o punture d'insetti

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