• Approfondimenti scientifici sull'aloe vera Approfondimenti scientifici


    L'Aloe è da sempre impiegata dall'uomo per i suoi molteplici effetti benefici. Per questa pianta, come per altre, il presunto effetto anti-cancro era stato dichiarato più volte ma sino a poco tempo fa, non erano emersi studi che rispondessero a severi criteri scientifici e che dimostrassero una sua efficacia sull'uomo.

    Nelle ricerche condotte dalla Dott.ssa Teresa Pecere e il suo gruppo, nel laboratorio diretto dal Prof. Giorgio Palù, ed in collaborazione con il Prof. Modesto Carli, del Dipartimento di Pediatria, AE (aloe-emodina) si è dimostrata molto attiva contro le cellule dei tumori che originano dal sistema nervoso autonomo, cioè quello che innerva tutti gli organi del nostro corpo, quali il melanoma, il tumore a piccole cellule del polmone e neuroblastoma.

    Il neuroblastoma è un tumore che colpisce solo i bambini ed è la prima causa di morte in età prescolare nel mondo industrializzato. Nelle ricerche della Dott.ssa Teresa Pecere su cellule coltivate in laboratorio è stato dimostrato che AE "seleziona" le cellule da colpire (quelle del neuroblastoma, in particolare) e non aggredisce le cellule sane. Questo significa che questa molecola è "tumore-specifica", cioè colpisce solamente le cellule del tumore e risparmia le cellule sane, ma in rapida replicazione come le cellule del tratto gastro-intestinale e del midollo osseo.

    Una volta dimostrata la selettività d'azione in vitro, gli studi proseguirono sugli animali da laboratorio. Nei topi AE ha dimostrato una buona farmacocinetica, la capacità di bloccare la crescita del tumore unita ad una scarsa tossicità. Con queste ricerche, isolando antroni e antrachinoni (aloe-emodina, emodina, crisofenolo e diversi altri), presenti nell'aloina, si è dimostrato che i principi attivi contenuti

nell'aloe si accumulano nelle cellelule tumorali, aggredendo selettivamente le cellule malate.

La notizia ha destato l'interesse del mondo scientifico, così tanto da fondare A.R.A. (Associazione Ricerca Aloe), con l'intento di studiare questa pianta ed i suoi effetti terapeutici nella lotta contro i tumori.

A.R.A. è presieduta dal professor Roberto Miccinilli, che da oltre venti anni si occupa di omeopatia all'Università di Londra.

Il professor Giuseppe D'Alessio, direttore del Dipartimento di Chimica Organica e Biologica dell'Università Federico II di Napoli, ha effettuato, per conto dell'associazione, alcune ricerche sugli effetti dell'Aloe Arborescens. Testata più volte, l'aloe ha dimostrato di essere in grado di aggredire le cellule tumorali, preservando nel contempo quelle sane. A conferma di questi dati, il ricercatore americano David Hudson ha scoperto che uno stato particolare, monoatomico, di rodio e iridio possiede notevoli facoltà terapeutiche, che si sono dimostrate efficaci in casi di cancro.

Una sua ricerca ha dimostrato che tali sostanze sono presenti in notevoli quantità nell'Aloe Arborescens.
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